Una Via Crucis intensa e toccante, dove gesti, sguardi e silenzi hanno parlato al cuore, hanno reso la fede ancora più viva e condivisa.
Via Crucis in scena – 27.3.2026.
La Via Crucis in scena, guidata con sapienza e cuore dalla voce del nostro Don Rosario, ci ha condotti nella sera del venerdì scorso in un’atmosfera diversa dal solito. È stata profondamente toccante. Nel silenzio dei gesti, nella lentezza dei passi, nel peso visibile di una croce, che è storia, fede, redenzione, amore. I personaggi, silenziosi eppure eloquentissimi, hanno raccontato con il corpo e il movimento ciò che le parole spesso non riescono a contenere. Io, ero li’, preso dalle scene, i miei occhi fissi sui movimenti silenziosi, i costumi di una volta, usi, abitudini, tradizioni e modi di vivere. Ogni movimento era un versetto, ogni sguardo una preghiera. La “Passione” ha ritrovato volti nuovi e in quei volti ci siamo riconosciuti tutti. Commovente e straordinaria la partecipazione della Comunità dei Sordomuti, che ci ha ricordato come la fede non abbia bisogno di suoni per essere vera e profonda. Anzi, il loro silenzio ha amplificato il significato di ogni scena, trasformando l’assenza della parola in una presenza ancora più potente. A fare da anima sonora a questa serata, la Corale Polifonica Metelliana, le cui voci, in sottofondo, hanno elevato ogni stazione in un’atmosfera di raccoglimento e bellezza rara. Grazie a chi ha organizzato, a chi ha recitato, a chi ha cantato, a chi ha pregato in silenzio. Grazie a Don Rosario che sa sempre come toccare il cuore di una comunità, come ha ribadito la Presidente dell’Osservatorio Cittadino sulle Condizioni delle persone con disabilità, nel suo intervento. Cava de Tirreni è stata un po’ più vicina al Calvario. E forse, proprio per questo, un po’ più vicino alla Resurrezione. Buona Domenica delle Palme a tutti.
Gaetano Rispoli, Presidente A.N.A.I.M.A.
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